Venghino signori, venghino. Lo spettacolo vale il prezzo del biglietto. Vedrete cose che voi umani, appassionati di calcio, non avete visto mai. Il portiere con le mani di burro, il difensore appisolato come un bradipo, il bomber che segna senza esultare ma ride invece quando vanno in rete gli avversari.
E poi gol, tanto gol, una pioggia di gol che alla fine, come coriandoli, colorano questo strano carnevale settembrino. Avanti signori, c’è da divertirsi perchè in questo circo dell’assurdo le sorprese, come i gol, non mancano mai.
Ma che cosa sta succedendo al calcio italiano? C’è un virus contagioso? Qualcuno ha messo dei funghi allucinogeni nel piatto dei nostri più o meno grandi campioni? Una settimana fa la Nazionale di Gattuso ha battuto Israele al termine di una partita che ricordava un film di Aldo, Giovanni e Giacomo. Un 5-4 ubriacante, con i difensori azzurri immobili come paracarri, salvato solo dai gol di Kean e da un improbabile fendente in extremis di Tonali. Si pensava, diciamolo, che fosse un problema della nostra nazionale, cantiere sempre aperto, esclusa dagli ultimi due Mondiali,
Juventus-Inter, ovvero «Hellzapoppin’»
Evidentemente no. Il virus ha attecchito anche nel campionato. E non in coda, tra gli ultimi della fila, ma nell’aristocrazia del calcio, come si è visto questo sabato nel surreale Juventus -Inter 4-3, l’ex derby d’Italia, una specie di Hellzapoppin’ dove non ti puoi mai mettere comodo perchè qualcosa di imprevisto sul più bello ti va di traverso.











