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16 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:43
Adesso forse ve lo ricordate com’era il calcio di una volta, in cui tante partite sono state falsate, altrettanti campionati indirizzati da sviste arbitrali, decisioni apparse subito a tutti ingiuste eppure ormai irrimediabili perché non c’era uno strumento che le potesse correggere. Inter–Juve, con l’espulsione di Kalulu, la simulazione di Bastoni e la svista di La Penna, al di là delle polemiche come sempre ingigantite quando c’è di mezzo il derby d’Italia, è stata soprattutto un salutare salto nel passato.
È sempre così, ci accorgiamo che una cosa ci manca solo quando la perdiamo. In questo caso, il Var: che tanti criticano, qualcuno vorrebbe addirittura abolire, poi però alla prima occasione in cui non è disponibile tutti a piangere. Sul match di San Siro è stato detto tutto e più di tutto, forse persino troppo. Hanno ragione i tifosi della Juventus – e pure quelli delle altre rivali dell’Inter – a sentirsi penalizzati. In parte, ha ragione anche Chivu quando ricorda che Kalulu è stato molto ingenuo a mettere una mano su un avversario in ripartenza, da ammonito si è preso un rischio che non avrebbe dovuto, anche se ciò ovviamente non cambia l’errore. Non c’è dubbio che la topica dell’arbitro La Penna, tratto in inganno dalla dinamica e dalla simulazione di Bastoni, abbia condizionato la partita, c’è chi dice persino il campionato (per quanto possa farlo un singolo episodio ad ancora 13 giornate dalla fine).








