La prima cosa da dire è che 70 minuti del Napoli a Firenze hanno espresso di gran lunga il calcio migliore di questo avvio. La seconda è che Juventus-Inter è stata giocata a ritmi da Premier League, e che una parte dei molti errori visti sono dovuti a una velocità per noi insolita: chi corre crea spettacolo ma spende ossigeno, perde lucidità, sbaglia. E dunque ciò che vale del successo della Juve è la capacità di prevalere quando la tattica è saltata, e si procede a vista lì dove vittoria e sconfitta sono vicinissime.