TREVISO - «Sono la mamma di un bambino con autismo. E con l'inizio del nuovo anno scolastico abbiamo ricevuto la notizia che a causa del taglio dei fondi sono state ridotte le ore di assistenza con l'operatore sociosanitario. Di conseguenza dovremo andare a prenderlo prima o farlo entrare più tardi. È una decisione che gli farà perdere ore di lezione e che lede il suo diritto allo studio». Inizia così la denuncia pubblica di una mamma di 43 anni. Suo figlio frequenta la quinta elementare in una scuola di Treviso.
Era stata richiesta la copertura di 22 ore a settimana con l'insegnante di sostegno e 9 ore con l'operatore sociosanitario. Di queste ultime, però, ne sono state approvate solo 7. E così l'alunno resta scoperto per due ore a settimana, compreso il momento del pranzo in mensa. L'anno scorso la copertura totale era di 31 ore. La famiglia aveva chiesto la stessa organizzazione anche per quest'anno. Invece le ore sono calate fino a 29. «Ma mio figlio ha la necessità di avere sempre un rapporto uno a uno - specifica la mamma - se non sono coperte tutte le ore, l'unica possibilità che abbiamo è proprio di andarlo a prendere prima della fine della scuola o di farlo entrare più tardi». E lei non ci sta.









