Da quando è diventata nota l’identità del presunto assassino che il 10 settembre ha ucciso l'attivista del movimento MAGA, sostenitore del presidente USA Donald Trump, Charlie Kirk, parte dei media americani, e anche europei, tentano di qualificarlo come “un repubblicano”, egli stesso esponente del MAGA, quasi a far passare l'idea che chiunque spari contro un avversario politico debba per forza essere un fanatico delle armi, quindi “ovviamente” di destra, poiché la sinistra non è, da taluni, contemplata a priori fra i promotori di odio e violenza. Su Tyler Robinson, 22 anni, in queste ore convulse si sprecano giudizi affrettati. È vero che viene da una famiglia di tradizione politica repubblicana, peraltro parte della comunità di mormoni che costituisce il 60% della popolazione dello stato dell’Utah. Ma l’opinione dei genitori non si riflette automaticamente sui figli. Anzi, spesso, porta a scelte in contrasto con la generazione precedente. La nonna del ragazzo, Debbie Robinson, 69 anni, ha dichiarato alla stampa: «Mio figlio, suo padre, è un repubblicano a favore di Trump. Sono confusa, Tyler era un giovane tranquillo e riservato che non ha mai parlato di politica. La maggior parte dei miei familiari è Repubblicana. Non conosco nessuno che sia Democratico».
La sinistra le sta provando tutte per trasformare il killer in repubblicano | Libero Quotidiano.it
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