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19 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 8:02
A una settimana dall’omicidio di Charlie Kirk, divulgatore trumpiano e leader del movimento giovanile Maga, assassinato in un campus nello Utah, la Casa Bianca ribadisce che la responsabile del clima d’odio è la sinistra. Una presa di posizione netta che, ha dichiarato Obama, viene strumentalizzata per dividere il Paese anziché unirlo. Trump sceglie anche in questa occasione di polarizzare: l’ultimo atto è quello di designare come “organizzazione terroristica” Antifa, che negli Stati Uniti è un movimento decentralizzato, formato da attivisti che si definiscono anarchici, anticapitalisti o comunisti, senza una vera e propria leadership definita.
La linea della Casa Bianca contro la sinistra – La decisione fa seguito alle dichiarazioni del presidente dei giorni scorsi, secondo cui i gruppi radicali di sinistra potrebbero essere trattati proprio come organizzazioni terroristiche domestiche e perseguite. L’attacco alla sinistra è scattato al rinvenimento della scritta “Bella Ciao” trovata sulla pallottola con la quale il presunto assassino Tyler Robinson ha ucciso Kirk. La citazione però, per quanto sia legata all’antifascismo, si riferisce a un brano ormai usato in contesti molto variegati, dai videogiochi alle playlist dell’alt-right. Si è detto inoltre che Robinson aveva una relazione con un trans, motivo che ha fatto ulteriormente propendere la Casa Bianca ad aggredire il campo progressista. In ogni caso, la famiglia del killer è conservatrice e trumpiana. Tanto che la nonna dell’arrestato, Debbie, parlando al Daily Mail ha detto: “Mio figlio, suo padre, è repubblicano. In famiglia siamo tutti Maga. Non conosciamo democratici”, e ha aggiunto che Tyler da bambino aveva ricevuto il suo primo fucile, proprio da mamma e papà. Un profilo complesso il suo. Trump però ha preferito accusare Robinson di essersi “radicalizzato su internet” e “a sinistra. È di sinistra”. “Molti problemi – ha aggiunto – sono a sinistra, dove si sentono protetti”. Dichiarazioni a cui sono seguite quelle del consigliere della Casa Bianca, Stephen Miller: nelle scorse settimane aveva definito le organizzazioni liberali “terroristi domestici” e dopo l’attentato a Kirk ha annunciato la linea dura contro le organizzazioni progressiste, accusando la precedente amministrazione di aver attaccato i conservatori e i cristiani.
















