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11 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 17:32

Dopo l’omicidio di Charlie Kirk la destra, populista e non, lancia l’allarme e presenta la loro diagnosi: l’accusa è alle sinistre “colpevoli” di alimentare il clima d’odio in tutto il mondo, contro i “patrioti” e la libertà di parola. Con il rischio che soggetti fragili compiano il salto dalle parole al grilletto, dimenticando quello che pare davanti agli occhi di tutti e cioè che il linguaggio d’odio può albergare spesso sia a destra sia a sinistra.

Donald Trump per esempio non adora gli eufemismi e non è arrivato alla Casa Bianca con le parole gentili. Eppure nel video per rendere omaggio a Charlie Kirk, accusa la retorica della “sinistra radicale”, colpevole “per anni” di aver “paragonato meravigliosi americani come Charlie ai nazi e ai peggiori criminali e assassini di massa del mondo”. “Questo genere di retorica – ha proseguito il presidente – è direttamente responsabile per il terrorismo che stiamo vedendo nel nostro Paese ora e deve cessare ora”. Neppure una parola neanche sulla diffusione delle armi in America, di cui la destra americana è coriacea sostenitrice, e che nelle sparatorie agli eventi pubblici – compresi quelli politici – ha un ruolo significativo nel dibattito sul gravissimo attentato politico.