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L'assassinio di Charlie Kirk ha lo scopo di imporre ovunque, e prima di tutto nei campus, il terrorismo culturale per cui chiunque non si collochi all'interno della cultura progressista deve sapere che è sotto mira
L'omicidio politico è ormai una minaccia chiara e presente. Del resto sia Trump che Netanyahu l'hanno già sperimentata, e così anche tutte le vittime o i perseguitati dall'assassinio jhadista, come Ayan Hirsi Ali. La minaccia, da quando la cultura woke, la presenza della jihad sul proscenio politico si intreccia con l'odio antiebraico, è quotidiana.
L'assassinio di Charlie Kirk ha lo scopo di imporre ovunque, e prima di tutto nei campus, il terrorismo culturale per cui chiunque non si collochi all'interno della cultura progressista deve sapere che è sotto mira. In italiano, un fascista. In inglese, un trumpiano. Molte persone odiano gli stereotipi che rappresentano la base del discorso sociale per cui nella scuola all'inizio dell'anno si deve fare un minuto di silenzio per Gaza o si deve immaginare che sia naturale che a Venezia un paio di turisti ebrei vengano assaliti o che la presidente della Commissione Europea proponga sanzioni contro ministri ebrei.











