Il punto di vista privilegiato è il terrazzo di Aseel Nasser. La panoramica parte da sinistra: palazzo bianco su, palazzo marrone a terra, parcheggio raso al suolo, capannone grigio mezzo su e mezzo giù, macerie indefinite, strada dissestata. Al centro di questo cerchio infernale, baracche e tende colorate costruite con scampoli di lenzuola e cartoni.
L’ultima fuga da Gaza City: «Una trappola, qui crolla tutto»
C’è chi scappa per l’ennesima volta, ma ora molti portano via anche porte e finestre: «Non torneremo». E per un passaggio servono fino a 300 dollari














