Da ragazzo ho frequentato il liceo classico. Il greco e il latino per me erano il pane quotidiano. Durante il biennio in particolare c'era molto da studiare, da ripetere, da tradurre e non era sempre facile. Bisognava studiare solo e unicamente dagli autori e non c'erano fumetti che mi aiutassero a imparare con leggerezza. Perciò non sapete quanto siete fortunati oggi ad avere a disposizione Scrúgulus, questa divertente storia a fumetti firmata da Rudy Salvagnini e Giorgio Cavazzano (...) nella sua versione in italiano con traduzione a fronte in latino.

Quanto a me, da giovane studente del ginnasio (così si chiamava ancora il biennio del liceo classico) trovavo il latino estremamente affascinante e per questo la fatica passava in secondo piano. Ma la scuola non era la mia unica occupazione, dato che amavo molto il calcio. I miei compagni di squadra frequentavano tutte le scuole tecniche o gli istituti professionali. Erano bravissimi a costruire circuiti elettrici ea smontare i loro motorini; alcuni di loro, già grandi, lavoravano in fabbrica. Tutti mi chiedevano sempre la stessa cosa: ma a cosa serve il latino? Io non sapevo mai cosa rispondere. Li vedevo così orgogliosi dei loro motorini, e poi delle auto che potevano acquistare con i loro primi stipendi.