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11 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 17:54

Il Congresso dei deputati spagnolo ha bocciato il progetto di legge per ridurre l’orario di lavoro settimanale da 40 a 37,5 ore a parità di salario. A schierarsi contro il provvedimento sono stati il Partito popolare, Vox e il partito indipendentista catalano Junts. I tre partiti hanno respinto il progetto di legge con 178 voti, contro i 170 favorevoli alla misura. La votazione ha fatto seguito a un acceso dibattito in aula dove la vicepremier seconda e ministra del Lavoro Yolanda Diaz, che ha promosso il provvedimento, ha accusato il partito di Carles Puigdemont di non rappresentare più il movimento indipendentista bensì il settore “reazionario” dei datori di lavoro spagnoli. La leader di Sumar ha garantito che non si darà per vinta. “Vinceremo questa battaglia. L’unica lotta che si perde è quella che si abbandona e noi non la abbandoneremo”. La riduzione dell’orario di lavoro settimanale era una delle principali misure contenute nell’accordo di governo tra la piattaforma progressista Sumar e il Psoe del premier Pedro Sanchez e il progetto di legge era stato approvato nei mesi scorsi in Consiglio dei ministri. L’esecutivo ha intenzione di presentare un nuovo progetto di legge al Congresso.