Cacciateli, deportateli, multateli, vietategli per sempre l'ingresso nel Paese. In Australia cresce la rabbia e l'indignazione contro gli influencer che, pur di guadagnare views e seguaci, girano qualsiasi tipo di video con la fauna selvatica, spesso mettendo a rischio la salute degli animali. La goccia che ha fatto traboccare il vaso - seguita da un fiume di indignazione e malcontento - è stato un video pubblicato la scorsa settimana dall'influencer statunitense Mike Holston, noto online come "The Real Tarzann".
Nel video l'uomo si lancia in fiume australiano di Cape York e afferra un coccodrillo d'acqua dolce con le mani stringendogli il collo e, mentre si lamenta di essere stato ferito, l'uomo blatera frasi e l'animale da segni di sofferenza. Prima dell'"attacco" si nota chiaramente come il rettile fosse tranquillo e lontano dall'americano: successivamente l'animale si è spaventato e ha provato a fuggire ma l'uomo è riuscito a catturarlo saltandogli sopra. Il video è valso milioni di visualizzazioni, ma l'Australia questa volta ha reagito in coro, a cominciare anche dalle dichiarazioni della famiglia del naturalista Steve Irwin, il mitico "Crocodile Hunter", divulgatore morto nel 2006 che ai tempi in cui i social non esistevano per parlare della conservazione animale compiva gesti estremi tra cui proprio quelli di afferrare per esempio i coccodrilli.









