La Spezia – Inseguono in auto i cuccioli di una nidiata, la madre cinghiale è poco avanti. Il più piccino della fila è una preda facile. La macchina accelera, lo punta, lo investe. I due ragazzi a bordo si filmano, mentre lo colpiscono con le ruote. Sono giovani, ma non sembrano minorenni. Strillano di gioia, vedendo che il cucciolo è ferito, sofferente, a terra. «Le abbiamo centrato il figlio!», gridano all’indirizzo della madre. Quello alla guida scende, prende il piccoletto - ancora vivo - e lo sbatte con violenza sull’asfalto. Più volte. Poi lo scaraventa nel portabagagli, agonizzante. E quando il cucciolo si agita, nel tentativo disperato di salvarsi, lo prende di nuovo. E lo picchia violentemente contro l’asfalto della strada. Finché non resta immobile, scosso da tremiti, probabilmente agonizzante. Il video è stato girato in Lunigiana, una striscia di terra storicamente a metà fra le due province della Spezia e di Massa Carrara. È la campagna tradizionale degli spezzini. È stato diffuso apposta dai protagonisti, ed ha viaggiato immediatamente, di chat in chat, per far conoscere a tutti “l’impresa” compiuta contro quell’esserino indifeso. La rete è così. Non si sa quante volte le immagini saranno condivise. Sono arrivate così anche a qualcuno che di fronte a tanta violenza non c’è stato, si è indignato, lo ha trasmesso alla Lndc, la Lega nazionale per la difesa del cane, attiva dal 1950. E la no profit ha depositato una formale denuncia in Procura. In quella di Massa, perché in quel punto il confine è già terra toscana.