Ha portato ad un arresto l'inchiesta pubblicata nei giorni scorsi dalla Bbc che aveva svelato come in Uganda una rete di «content creator» truffatori utilizzasse cani volutamente maltrattati per estorcere denaro a persone di buon cuore in Europa, negli Usa e in Australia. Gli animali venivano presentati come vittime di un incidente stradale e i sedicenti proprietari si dicevano impossibilitati a sostenere le cure mediche urgenti necessarie per salvare loro la vita. Chiedevano dunque contributi mediante piattaforme di raccolta fondi o link diretti di PayPal, riuscendo così a mettere insieme centinaia di migliaia di euro. Che, ovviamente, non venivano utilizzati per gli animali ma per spese personali.
Un arresto per la truffa ugandese sui cani, decine di animali sequestrati dopo l'inchiesta della Bbc
Le autorità sono intervenute sul caso dei cani maltrattati e volutamente feriti per girare video strappalacrime e carpire denaro da benefattori occidentali. Ora sono a caccia di altre due persone ancora latitanti












