Centouno barboncini sequestrati in un allevamento di Castelfranco di Sotto, nel Pisano, tornano ai proprietari dopo la decisione del Tribunale del Riesame di Firenze.L a vicenda, nata da un’indagine per presunto maltrattamento di animali, ha aperto uno scontro tra la difesa dell’allevamento e l’Enpa. L’associazione animalista parla di decisione “sconcertante” e chiede nuovi approfondimenti sulle condizioni dei cani.
Il dissequestro deciso dal Tribunale del Riesame
Il Tribunale del Riesame di Firenze ha disposto il dissequestro e l’immediata restituzione ai proprietari dei 101 barboncini sequestrati il 24 aprile scorso in un allevamento di Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa.
Il sequestro era stato eseguito dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine nella quale viene ipotizzato il reato di maltrattamento di animali. Dopo il provvedimento, i cani erano stati affidati all’Enpa, che li aveva trasferiti in diverse strutture.
A rendere nota la decisione del Riesame è stato l’avvocato Francesco Virgone, legale della titolare dell’allevamento. Secondo quanto ricostruito dalla difesa, il sequestro disposto dal gip del Tribunale di Pisa era stato motivato dal fatto che gli animali fossero “alloggiati in strutture ritenute non idonee” e perché alcuni cani, due in particolare, sarebbero stati trovati “in precarie condizioni cliniche ed altri in stato di sofferenza”.














