“C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico” scriveva Pascoli nella sua poesia ‘L’aquilone’. E oggi il nuovo e l’antico si uniscono a Milano: la storica Maison milanese Cova, fondata nel 1817, accoglie lo chef pàtissier Andrea Tortora. “Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose – debutta con questo pensiero Tortora – Cambiare comincia da un pensiero nuovo. Per me innovazione significa avere il coraggio di reinterpretare, rimanendo saldi nella tradizione ma con lo sguardo rivolto avanti”. E in questa direzione guarda al presente e al futuro, alla guida della pasticceria e anche della cucina della realtà milanese che ha attraversato più di due secoli di storia con il suo stile inconfondibile.
Simbolo e sinonimo di Milano, Cova dal 1817 rappresenta per i milanesi e non solo l’essenza della città sotto forma di pasticceria e caffetteria. E lo fa non solo all’ombra della Madonnina, ma portando il suo stile inconfondibile anche oltre oceano. Dal 1993 ha iniziato il suo processo di espansione in Asia, con il suo primo caffè a Hong Kong per poi raggiungere destinazioni da Shangai a Parigi e contare oggi più di trentacinque negozi nel mondo. Dal 2013 Cova è parte del Gruppo LVMH – Louis Vuitton Moët Hennessy.






