Allarme sicurezza in Francia per il movimento 'Bloquons tout', l'onda imprevedibile degli indignati che minaccia di paralizzare il Paese.
Nato in rete, il movimento post-gilet gialli composto da tante anime unite dall'anti-macronismo è la nuova incognita della République. Un movimento per ora destrutturato e impalpabile, che suscita profonde inquietudini in un Paese già alle prese con la crisi di governo. Il ministro dell'Interno uscente, Bruno Retailleau, ha indicato in conferenza stampa che circa 80.000 tra poliziotti e gendarmi verranno dispiegati per garantire l'odine pubblico ai quattro angoli della Francia, a partire da alcune "zone sensibili", come strade, tangenziali, stazioni, aziende, università, e promesso "tolleranza zero".
Da Parigi alle città di provincia, sono centinaia le azioni previste secondo un bilancio provvisorio basato sulla carta online www.cartedesagbfc.gogocarto.fr. Alla vigilia della mobilitazione, circa 30 atenei hanno riunito assemblee generali per decidere il da farsi. A Parigi, i militanti hanno deciso di bloccare diverse porte d'accesso alla capitale (tra cui La Chapelle, Bagnolet, Montreuil, Italie, Orléans) e proseguire i blocchi in mattinata. Previsti disagi anche nel trasporto ferroviario, così come ''nell'insieme degli aeroporti" secondo la direzione generale dell'Aviazione civile (Dgac).











