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La mobilitazione paralizza Parigi e altre città. Mélenchon si intesta il movimento nato fuori dai partiti, mentre l’intelligence teme un’escalation peggiore dei Gilet Jaunes

Scontri e tensioni hanno infiammato questa mattina l’area intorno alla Gare du Nord di Parigi, uno dei principali snodi ferroviari del Paese. Un gruppo di manifestanti vestiti di nero, in stile black bloc, con volti coperti da maschere e passamontagna, ha tentato di introdursi nella stazione ma è stato respinto da un massiccio dispositivo di polizia in tenuta antisommossa. Le forze dell’ordine hanno disperso la folla con gas lacrimogeni, mentre dagli altoparlanti dei cortei si levavano anche slogan in italiano come “Siamo tutti antifascisti”.

Secondo la prefettura della capitale, soltanto a Parigi e nella sua banlieue sono già state arrestate 75 persone, soprattutto nei pressi del Périphérique, la tangenziale cittadina, dove i manifestanti hanno tentato di bloccare il traffico. Sono saliti a 295 gli arresti in tutta la Francia per la giornata di proteste, con incidenti e tafferugli fra manifestanti e polizia segnalati in diverse città: è quanto riferito dal ministro francese dell'Interno, Bruno Retailleau.171 gli arresti nella regione dell'Ile-de-France e quattro membri delle forze dell’ordine sono rimasti leggermente feriti.. Nella capitale, interventi della polizia con lancio di lacrimogeni davanti ad alcuni licei, già diventati i punti più caldi della protesta. Auto incendiate e tafferugli tra agenti e manifestanti a Rennes, Nantes, Lione e Tolosa. Per Retailleaul, "la protesta non ha nulla di una protesta civica. E' stata snaturata, accaparrata e confiscata dall'estrema e dall'ultra sinistra".