Scontri tra polizia e manifestanti con 295 arresti nell’ambito della giornata di proteste organizzate dal movimento “Bloquons Tout” a Parigi e in altre aree della Francia. Incidenti e tafferugli sono segnalati in diverse città: è quanto riferito dal ministro francese dell’Interno, Bruno Retailleau. Quattro gli agenti feriti.

Nella capitale ci sono stati interventi della polizia con lancio di lacrimogeni davanti ad alcuni licei, già diventati i punti più caldi della protesta. Scontri e biciclette in fiamme sono segnalati a place de la Nation. Auto incendiate e tafferugli tra agenti e manifestanti a Rennes, Nantes, Lione e Tolosa. Per Retailleaul, «la protesta non ha nulla di civico. È stata snaturata, accaparrata e confiscata dall’estrema e dall’ultra sinistra».

Lo scopo delle manifesazioni

Le manifestazioni mirano a mettere sotto pressione il presidente Emmanuel Macron, tentando di dare al suo nuovo Primo ministro Lecornu un battesimo del fuoco.

Sebbene non sia riuscito a raggiungere l’obiettivo dichiarato di “Bloccare tutto”, il movimento di protesta, iniziato online durante l’estate, ha causato diffuse zone calde di disordini, sfidando un dispiegamento eccezionale di 80mila poliziotti che hanno smantellato le barricate e hanno effettuato arresti.