Da pacifiche a violente: le manifestazioni in corso in Francia stanno mettendo a ferro e fuoco Parigi. Qui, proprio vicino alla stazione Gare du Nord, sono scoppiati i primi scontri tra gli agenti Crs, il corpo di riserva della polizia nazionale francese, e manifestanti riuniti in black block, di cui la maggior parte è incappucciata e vestita di nero. Secondo i media d'Oltralpe, un'imponente presenza di polizia protegge l'ingresso principale della stazione ferroviaria e finora sta riuscendo a respingere i manifestanti agguerriti al grido di "Blocchiamo Tutto".
Il ministero dell'Interno francese ha reso noto che da questa mattina sono stati registrati almeno 327 arresti in tutto il Paese nell'ambito delle manifestazioni indette dal movimento 'Bloquons Tout'. Lo riporta l'emittente Bfmtv. In una conferenza stampa, Laure Beccuau, procuratrice generale di Parigi, ha riferito che nella capitale sono stati registrati 199 arresti, 99 dei quali hanno portato alla custodia cautelare da parte della polizia.
A Bordeaux, gli attivisti della Rivoluzione permanente si sono riuniti in Piazza Quinconces, con lo slogan "Giovani, al diavolo Bruno Retailleau" e "Macron dimettiti". Nel centro di Rennes, si sta preparando un corteo in Place de la Republique, dove diverse migliaia di persone stanno scandendo "Siamo tutti antifascisti" e "Macron, ti taglieremo la testa". La protesta era stata convocata contro il piano di risanamento dei conti da 44 miliardi di Francois Bayrou, che prevedeva tagli alla spesa sociale e la soppressione di due giorni festivi. Con le dimissioni di Bayrou, toccherà al nuovo primo ministro Sebastien Lecornu far approvare la manovra di bilancio per il 2026. Una vera impresa visto il clima.











