Siamo nel mondo delle ipotesi. Ma quando si parla di pressione alta, forse dovremmo andare oltre i classici dogmi che dicono quanto e come gli aumenti pressori siano legati soprattutto al cuore, ai vasi sanguigni ed ai reni. In certi casi, infatti, bisognerebbe forse puntare l’attenzione sul cervello, specie se si pensa all’azione del sodio. Almeno questa è l’ipotesi che emerge dallo studio pubblicato su Neuron che rivela come, a livello sperimentale, un’alimentazione ricca di sale possa innescare un'infiammazione cerebrale in grado di aumentare, a sua volta, la pressione. La ricerca è stata coordinata da Masha Prager-Khoutorsky della McGill University in collaborazione con un team interdisciplinare della McGill University e il Research Institute del McGill University Health Centre.

Infarto e ictus, seguiamo bene le cure per controllare l’ipertensione e gli altri fattori di rischio

di Federico Mereta

28 Settembre 2024

Cosa succede nel cervello