Un cimitero in collina, tra la gente comune, quasi nascosto. Come Spoon river. Una scelta che spiazza oggi che i valori appaiono addomesticati, dispersi in confuse esaltazioni personalistiche. Giorgio Armani torna sotto quei cieli immensi e grigi della Valtrebbia, tra le distese sfumate dalla nebbia che ricordano il tempo senza tempo degli affetti, l’infanzia, l’adolescenza, i giorni della guerra e dell’educazione ai sentimenti. Ci sono le rose bianche nella cappella di famiglia: aveva chiesto che ci fossero sempre a un fiorista della zona, e lui ha mantenuto l’impegno. Tre nomi scolpiti nel marmo nero: il padre Ugo, il fratello Sergio e la madre Maria Raimondo. Il posto è sulla strada che da Rivalta porta a Travo e Rivergaro. Davanti quattro cipressi, un muretto, un cancello semiaperto. Dentro vecchie lapidi con epitaffi di tempi lontani: padre amatissimo, qui giace, gli sia lieve la terra...