Una lettrice scrive:

«Siamo la ex quinta D del liceo Segrè: maturità nel 1975. Ci ritroveremo sabato 4 ottobre per celebrare l'importante anniversario. Avremmo il desiderio di ritornare un'ultima volta nel nostro liceo tutti insieme, 50 anni dopo. Ora però il Segrè è accorpato al Gobetti. Dopo una serie di rimpalli telefonici fra le varie sedi abbiamo inviato – come da indicazioni ricevute - una richiesta (cortese, accorata e un po' nostalgica) tramite la mail istituzionale, che per normativa viene letta dal preside. La risposta è stata brutale: «La scuola è chiusa di sabato». Neppure «Buongiorno». Neppure «saluti». Men che meno una frase per spiegare la insormontabile difficoltà di aprirci la porta. È questa l'educazione che trasuda da un blasonato liceo torinese?».

Graziana Galvagno e i compagni di classe

Un lettore scrive:

«Corso Dante. Un giorno, all'inizio di agosto, un pullman Gtt della linea 42 impatta, poco prima del Liceo Alfieri, contro un grosso ramo che improvvisamente (e pericolosamente) è andato di traverso in mezzo al corso. Da allora (circa un mese) la direzione verso il fiume è stata ridotta ad una sola corsia e il ramo è ancora lì. Già questa settimana la coda per raggiungere corso Massimo D'Azeglio e il sottopasso Lanza è impressionante. Se pensate che la prossima settimana iniziano le attività didattiche del liceo Alfieri e, poco dopo, quelle dell'Università di via Marengo, immaginatevi cosa succederà. È difficile per il Comune immaginare che sia bene provvedere immediatamente a ripristinare la doppia carreggiata?».