Una lettrice scrive:

«Desidero esprimere la mia opinione circa il sostegno al diritto allo studio. Mi unisco alle tante voci di genitori che abitano fuori Torino e si trovano a pagare abbonamenti per trasporti pubblici cari ed inefficienti per mandare i figli a scuola. Noi dalla provincia di Vercelli per recarci alle scuole superiori arriviamo a spendere fino a 750 euro/anno per un servizio carente, con pochissime corse a disposizione. Con 2 figli a recarsi in città il costo raddoppia, non serve aggiungere altro. È necessario investire di più sul trasporto pubblico delle province, a maggior ragione se il fine è garantire l'accesso allo studio in condizioni di uguaglianza tra tutti i ragazzi, che abitino nelle città o nei paesi. Creare degli abbonamenti combinati tra bus e treno in tutto il Piemonte potrebbe essere una soluzione per sopperire alla carenza di servizi e calmierare le tariffe, supportando così le politiche di sostegno ai giovani. D'altronde a Torino lo si sta già facendo. Dunque, oltre al vanto della Regione per il provvedimento volto agli studenti under 26 iscritti all'Università, sarebbe utile aiutare anche tutti gli studenti piemontesi dei livelli di istruzione inferiori (e dell'obbligo) che all'Università ci devono arrivare!».