"La voce di Hind continuerà a risuonare finché giustizia non sarà fatta: crediamo tutti nel potere del cinema è quello che ci ha portato qui e ci dà il coraggio per raccontare storie che altrimenti sarebbero sepolte".

Lo dice la regista tunisina Kaouther Ben Hania, ricevendo il Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria a Venezia per The Voice of Hind Rajab, storia vera della bambina di cinque anni morta a Gaza durante un attacco.

"Dedico il premio - sottolinea - alla Mezzaluna Rossa palestinese e a coloro che rischiano per salvare vite a Gaza, veri eroi, cercando di ascoltare le grida di persone cui nessuno dà risposta".

"Il cinema - aggiunge la regista - non ci ridarà Hind, né può oscurare le atrocità commesse, ma può conservare la sua voce, affinché risuoni oltre i confini: la sua storia è tragicamente la storia di un intero popolo che sta subendo un genocidio inflitto dal regime israeliano che agisce con impunità. È la storia di un'emergenza: la madre e il fratellino di Hind sono ancora a Gaza, ancora in pericolo così come sono in pericolo le vite di moltissime madri, padri, bambini sotto lo stesso cielo pieno di bombe e paura. La sua è la voce dei piccoli del mondo che devono essere salvati: è una questione di giustizia e umanità, il mondo glielo deve". Kaouther Ben Hania riporta anche un messaggio della madre di Hind Rajab: "Spero che non si dimentichi il fatto che la storia di Hind è la storia di moltissimi bambini che devono essere salvati. Chiedo che questa situazione termini", che "la sua anima riposti in pace mentre coloro che l'hanno uccisa non riescano a riposare. Liberiamo la Palestina, grazie".