Una partenza (abbastanza) lanciata verso gli Academy Awards: è il percorso al quale si appresta La voce di Hind Rajab della regista tunisina Kaouther Ben Hania, dopo aver vinto alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia il Leone d'argento - Gran premio della Giuria.
Il film, che ripercorre la tragica storia della bambina di cinque anni morta a Gaza durante un attacco, dopo aver parlato per ore con gli operatori della Mezzaluna rossa che avevano tentato di salvarla, si presenta alla gara per la statuetta come candidato tunisino all'Oscar per miglior film internazionale.
Una corsa nella quale il film, accolto alla proiezione ufficiale al Lido da 24 minuti di applausi, ha come punti di forza oltre a una messa in scena impeccabile e la straordinaria potenza emotiva della storia (moltiplicata dalla presenza nelle scene dei veri audio delle conversazioni con la piccola), il supporto in veste di produttori esecutivi di star di Hollywood come Brad Pitt, Joaquin Phoenix e Rooney Mara e di registi come Alfonso Cuaron e Jonathan Glazer. Nomi che renderanno molto più agevole la campagna agli Oscar per la statuetta, per una cineasta che comunque ne conosce bene i meccanismi, essendo già arrivata in cinquina finale con L'uomo che vendette la sua pelle (2021).















