Fin dal titolo, The Voice of Hind Rajab (La voce di Hind Rajab), capiamo che siamo davanti a qualcosa di reale. A una «voce» che ha un nome, quello di una bambina di 5 anni, che per alcune ore, il 29 gennaio 2024, tenne inchiodata al telefono i membri della Mezzaluna Rossa palestinese (l’equivalente della Croce Rossa) chiedendo di essere salvata. Il film della regista tunisina Kaouther Ben Hania ricostruisce quelle drammatiche ore usando le registrazioni autentiche delle richieste di aiuto di Hind, ma senza cercare di «imbrogliare» lo spettatore: le registrazioni hanno una loro precisa forma visiva, quella di una linea chiara che registra gli impulsi della voce su un fondo nero.
«The Voice of Hind Rajab», un film senza retorica (voto 8). Valeria Bruni Tedeschi è una strepitosa «Duse» (voto 9)
Convincono i due film in gara: la tunisina Kaouther Ben Hania e l'italiano Pietro Marcello











