Le recenti vicende, assurte agli onori delle cronache, del gruppo Facebook «Mia moglie»ee del sito pornografico che sessualizzava immagini di centinaia di donne senza il loro consenso mettono in luce una preoccupante trasformazione di Internet. La Rete non è più soltanto – come voleva la narrazione originaria - uno spazio di libertà, capace di promuovere uno scambio orizzontale di opinioni e informazioni tra cittadini, ma si configura sempre più come uno spazio di potere, un luogo cioè organizzato dalle piattaforme digitali per servire i propri interessi, anzitutto economici.