Quaranta denunce già arrivate alla polizia postale, altre annunciate, raccolte da associazioni o in attesa di essere trasmesse alle Procure dalle varie altre forze di polizia che le hanno ricevute. Superato lo choc iniziale di essersi trovate a propria insaputa su pagine web a sfondo sessuale quando non esplicitamente porno, vinto il timore di esporsi per non moltiplicare i possibili effetti negativi, molte vittime di questa caccia virtuale alla preda da esporre, commentare in modo osceno e insultare, si stanno facendo avanti per veder puniti i responsabili. Gestori dei siti e utenti sui quali le indagini cominciano ad entrare nello specifico delle singole responsabilità. Per la pagina Facebook «Mia moglie» la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per revenge porn e le indagini potrebbero essere riunite a quelle sull’altra pagina «sessista», il forum Phica.eu o Phica.net sul quale le valutazioni sono ancora in corso.