Si va verso una maxi inchiesta in relazione alle foto di donne pubblicate su siti internet e gruppi Facebook. I pm di Roma - che hanno già aperto un fascicolo in relazione al gruppo Facebook Mia Moglie nel quale si ipotizza il reato di revenge porn -, sono in attesa della prima informativa della Polizia Postale relativa al gruppo Phica nel quale sono state condivise anche foto di diverse politiche. Secondo quanto si apprende, l'ipotesi è che, dopo aver valutato l'incartamento, i magistrati potrebbero far confluire tutto all'interno dell'inchiesta già aperta sul gruppo Mia Moglie. Il procedimento sarà coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini.

L’INDAGINE

Dai gattini ai portali porno, così è stato rintracciato il gestore del sito sessista

«Minorenni vestiti e non soggetti dell'intero link sono accettati». Questo scriveva l'admin di Phica.net il 4 febbraio 2022 in una discussione visionata dall'Adnkronos e relativa ai link con minorenni nudi o in intimo, «vietati e da segnalare se trovati». Non solo donne, quindi. Bambini, ragazzini. Purché vestiti. Alex Orlowsky, esperto di cyberintelligence sentito dall'Adnkronos, nell'analisi fatta dalla sua società ha evidenziato come l'attività della rete di soggetti, domini e società collegate al sito Phica.net risalga a venti anni fa, quando il dominio compare per la prima volta nella Wayback Machine. «Vittorio Vitiello era l'admin - precisa - ma era tutta la società che c'è dietro. Le persone che monetizzavano su questo sito sono esperti di pornografia amatoriale, dai dvd porno sono passati a sfruttare il fenomeno internet. Il reato sta laddove monetizzavano sui contenuti illegali che venivano caricati».