I server sono all’estero, ma l’amministratore è italiano come il suo entourage. La prima svolta nelle indagini sulle foto di donne - anche personalità delle istituzioni, come la premier Giorgia Meloni - rubate dalla Rete e pubblicate su siti pornografici come «Phica.eu», «Phica.net», «Comeup» e altri, sarà contenuta nella prima informativa che la polizia postale è in procinto di inviare in Procura a Roma. Ma anche altri uffici giudiziari in tutta Italia già si sono mossi sulla base delle prime denunce già presentate da parte delle vittime. Nella Capitale - dove potrebbero confluire tutte le denunce anche per il fatto che fra le persone offese ci sono cariche dello Stato insieme con esponenti politiche - l’inchiesta non è stata ancora avviata, ma a breve i pm potrebbero aprire un fascicolo ipotizzando una serie di reati sulla base anche delle denunce presentate da chi ha scoperto di essere stata inserita su quei portali a sua insaputa e anche insultata dagli utenti.