Si estende il caso Phica. Mentre si va verso una maxi inchiesta della Procura di Roma sui siti sessisti in cui è stato condiviso materiale fotografico non consensuale di donne (anche attrici e politiche) accompagnato da commenti sessisti, escono fuori altre notizie. Nella giornata di ieri un'inchiesta del quotidiani Domani ha rivelato il nome dell'uomo che sembrerebbe essere dietro alla gestione del forum: si indaga su Vittorio Vitiello, attuale proprietario e amministratore unico in Italia di una piccola società. Ma ora spuntano fuori alcune storie agghiaccianti e una vecchia dichiarazione dell'admin: «Minorenni vestiti e non soggetti dell'intero link sono accettati».
«Su quel forum ho trovato le mie foto. E molto peggio. Ho scoperto che tra quanti si appropriano degli scatti da profili social di vittime inconsapevoli, c'è anche chi le ruba in modo più meschino, approfittando del proprio lavoro di tecnico di telefoni e computer», ha raccontato Anna (nome è di fantasia per tutelarne l'identità) all'Adnkronos; la donna, come tante altre, è vittima di Phica. Dopo i primi momenti in cui la donna aveva creato un profilo per cercare sé stessa e le sue conoscenti, come hanno fatto in molte, spaventate, l'avviso della sorella: «Mi ha detto che su quel sito c'ero anche io. Foto, nel mio caso, tranquille e pubblicate sui miei profili. Ma comunque rubate, oltretutto dai miei profili social chiusi. A quel punto mi sono messa a spulciare tra i tanti commenti. Ed è proprio tra questo che ho trovato l'impensabile».











