Un milione e mezzo di euro per studiare la sclerosi multipla con metodologie e strumenti diagnostici all’avanguardia. È il finanziamento Erc (fondi per la ricerca dell’Unione Europea) destinato al progetto della ricercatrice di Humanitas Hospital (il polo medico e universitario di Pieve Emanuele, nel milanese) Martina Absinta che punta a studiare i meccanismi molecolari della malattia degenerativa e a identificare i marcatori per la prognosi. Tra le strategie più innovative che saranno utilizzate le tecniche di laboratorio che «riavvolgono il nastro» della vita cellulare fino allo stadio staminale. Dai geni, la dottoressa Absinta cercherà le soluzioni mediche e scientifiche per personalizzare le terapie per un gruppo di pazienti che arrivano da tutta Italia con una prevalenza del 70 per cento di assistiti lombardi affetti da sclerosi multipla. «Questa malattia è sempre stata un mio grande interesse, perché unisce due ambiti che mi affascinano sin dai tempi dell’università: l’Immunologia e le neuroscienze - racconta Martina Absinta. Vincere un finanziamento Erc è un’enorme soddisfazione professionale, e consentirà al mio team di portare avanti uno studio ambizioso su una malattia che in Italia riguarda oltre 144mila persone, con oltre 3.500 nuove diagnosi ogni anno».
Sclerosi multipla, dai geni le terapie su misura: i fondi Ue per Martina Absinta, la ricercatrice dell'Humanitas rientrata dagli Usa
Un milione e mezzo di euro per studiare la sclerosi multipla con metodologie e strumenti diagnostici all’avanguardia. È il finanziamento Erc (fondi per la ricerca dell’Unione Europea) destinato al progetto della ricercatrice che ha insegnato anche <b>alla Johns Hopkins University</b>






