Terapie, assistenza sanitaria, tutele sociali e ricerca: per migliorare la vita delle persone con sclerosi multipla (Sm), dei loro caregiver e familiari, c’è bisogno di un impegno a 360 gradi, e di tutti. Dei pazienti e delle associazioni che le rappresentano, dei medici che li curano, dei ricercatori che provano ad arrestare la malattia cercando di sviluppare nuove terapie sempre più efficaci, e delle istituzioni, cui spetta la tutela dei diritti sanitari e sociali. Ed è con questo intento, e per dare corpo alle necessità delle persone con Sm, che è nato l'Intergruppo Parlamentare sulla Sclerosi Multipla e patologie correlate, un’iniziativa promossa dall’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e la sua Fondazione (Fism), con il sostegno dell’Onorevole Luana Zanella a della senatrice Tilde Minasi.

Una voce per mezzo milione di persone ‘toccate’ dalla sclerosi multipla

“L’Intergruppo - ha ricordato Paolo Bandiera, direttore degli Affari generali e relazioni istituzionali di Aism - è uno spazio di confronto concreto tra Parlamento, comunità scientifica e clinica e associazioni, sostenuto da un comitato tecnico-scientifico ampio e competente. È uno strumento operativo per dare risposte alle oltre 144 mila persone con Sm e patologie correlate e ai loro caregiver”. Una comunità che complessivamente, ha proseguito, arriva a interessare mezzo milione di persone in Italia.