L’Italia si conferma protagonista della scienza europea: ben 55 ricercatori italiani sono stati selezionati tra i 478 vincitori degli Erc Starting Grant 2025 (per un totale di 761 milioni di euro). Tra questi spiccano tre giovani scienziati milanesi: Martina Absinta di Humanitas University, Emanuele Riva e Claudio Conci del Politecnico di Milano, ciascuno alla guida di progetti che promettono di cambiare la diagnosi e le terapie di malattie complesse.
Martina Absinta: decifrare la sclerosi multipla
La storia di Martina Absinta è quella di una scienziata che ha fatto della sclerosi multipla la sua missione di ricerca. Neurologa, formatasi tra Milano e Stati Uniti, Absinta ha ottenuto un Erc Starting Grant da 1,5 milioni di euro per il progetto MiST-MS, con cui vuole “riavvolgere il nastro” della vita cellulare per capire i meccanismi dell’infiammazione cerebrale cronica.
«La sclerosi multipla unisce due discipline che mi affascinano da sempre: immunologia e neuroscienze -, racconta -. Questo grant ci permetterà di portare avanti uno studio ambizioso su una malattia che in Italia colpisce oltre 144mila persone, con più di 3.500 nuove diagnosi ogni anno».
Absinta e il suo team utilizzeranno tecniche avanzate di riprogrammazione cellulare per trasformare cellule dei pazienti in cellule staminali e poi in cellule microgliali, osservando i geni e i processi che determinano l’invecchiamento cerebrale precoce. La ricerca nasce anche da una scoperta che porta la sua firma: nel 2012, al Nih di Bethesda, individuò tramite risonanza magnetica ad altissimo campo le “lesioni croniche attive”, un biomarcatore oggi inserito nei criteri diagnostici della sclerosi multipla.









