Scudo penale per i camici bianchi. Ma anche un pacchetto di misure che puntano a potenziare la formazione sanitaria specialistica. E incentivi per implementare l’appeal della professione. Questi sono solo alcuni dei provvedimenti che dovrebbero rientrare nel disegno di legge delega in materia di professioni sanitarie che sarà presentato e discusso nel corso del pre Consiglio dei ministri previsto per oggi.
In cima alla lista, la questione più spinosa, da tempo al centro di un braccio di ferro tra i ministeri della Salute e della Giustizia: da voci provenienti dagli ambienti della giustizia, parrebbe ormai raggiunta la quadra sul tema della stabilizzazione dello scudo penale per i medici che, una volta strutturale, diventerebbe immediatamente operativo.
Riguardo alla definizione della misura - nata per far fronte alla fuga dei medici spaventati all’idea di finire in tribunale e ridurre al minimo il ricorso alla medicina difensiva, con prescrizioni in serie di esami e visite come cuscinetto - non è ancora chiaro quale delle due versioni sul tavolo potrebbe andare a regime, ragione per cui è da tempo in standby. Nonostante le richieste e gli appelli di Ordini, sindacati e professionisti.














