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Si stringe il cerchio attorno a Phica.eu, il sito sessista chiuso dal suo amministratore, sul quale però si concentrano le indagini

Gli investigatori hanno acceso il faro sul sito sessista Phica.eu, chiuso dal suo amministratore per evitare guai peggiori non appena si è alzata la bufera. È stato individuato il suo gestore, Vittorio Vitiello, un 45enne imprenditore di origini campane ma residente a Firenze, a cui si è risaliti anche grazie alla denuncia di Sara Funaro, sindaco del capoluogo toscano, finita a sua insaputa sul sito insieme ad altre centinaia di donne. Tra le varie sezioni del sito non mancavano quelle dedicate alle mogli, compagne, fidanzate o ex, ignare del fatto che i propri uomini scattassero loro delle foto, o se le facessero inviare, per poi condividerle online. A volte proprio su richiesta di Vitiello.

"La tassa di ingresso è una foto della tua ex", "Il massimo sarebbe trovare qualcuna che abbiamo s... entrambi e raccontarci l’esperienza", scriveva il gestore nelle chat di Telegram aperte con alcuni degli utenti del sito. Questi messaggi sono contenuti in una relazione che la sociologa Silvia Semenzin ha portato in parlamento alcuni anni fa, denunciando l'accaduto. In quelle chat c'era anche chi si chiedeva se fosse lecito, e se non fosse un reato, condividerle online. Ma l'amministratore del sito, che online operava sotto gli pseudonimi di "Phica Master" o "Boss Miao", rispondeva sicuro: "Una volta che te la mandano, puoi farne l’uso che vuoi". E invece non funziona così. E ora sia il gestore che tutti gli utenti iscritti se ne stanno rendendo conto.