Siti sessisti, è l’ora delle perquisizioni e dei sequestri. La polizia postale stringe il cerchio sull’amministratore dei portali Phica.eu e sugli utenti che, sotto le foto e i video di donne acquisiti dalla Rete e pubblicati a loro insaputa, hanno postato insulti, offese e messaggi per istigare a commettere reati, anche violenze sessuali. Già nelle prossime ore gli investigatori potrebbero entrare in possesso di computer e sistemi informatici utilizzati per la gestione della piattaforma, dai quali saranno estrapolate le informazioni sul funzionamento del portale, sui contatti, le chat e i forum, così come sui collegamenti con altri siti pornografici che funzionavano in modo analogo. E sugli iscritti. Un primo importante passo in attesa di poter fare la stessa cosa con i server che sarebbero già stati individuati in alcuni Paesi europei: in quel caso per entrare in possesso dei file e dei back up del sistema contenenti tutto ciò che potrebbe essere stato cancellato in Italia, potrebbe essere tuttavia necessaria una rogatoria internazionale.