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Ultimo aggiornamento: 15:26
Dopo un anno ci risiamo: i direttori del Ministero della Giustizia sono costretti ancora una volta a farsi sentire.
Il Coordinamento nazionale direttori giustizia ha infatti proclamato per mercoledì 3 settembre 2025 uno sciopero nazionale che coinvolgerà tutti gli uffici giudiziari del Paese, accompagnato da presidi e manifestazioni sul territorio. Al centro della protesta c’è sempre la bozza del nuovo Ordinamento professionale del personale non dirigenziale dell’Amministrazione giudiziaria, predisposta dal Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria e diffusa ai sindacati il 26 giugno scorso. Il testo prevede la soppressione del profilo del direttore, con il suo assorbimento nella generica famiglia professionale dei servizi amministrativi dell’Area Funzionari. Una misura che, secondo l’Associazione, “non ha basi giuridiche, svilisce la dignità professionale e contraddice i principi di buona amministrazione”.
Il Coordinamento ricorda che il D.M. Giustizia del 9 novembre 2017 ha riconosciuto ai direttori compiti di natura tecnica, gestionale e specialistica, che comprendono funzioni vicarie del dirigente, attività ispettive, formazione del personale e partecipazione a commissioni ministeriali. Competenze che – sottolineano i direttori – corrispondono ai requisiti dell’Area delle Elevate Professionalità introdotta con il Ccnl Funzioni Centrali 2022-2024.






