Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

2 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 15:34

I titoli di Stato di Francia e Regno Unito sono finiti nel mirino degli investitori internazionali, spinti da una combinazione esplosiva di incertezza politica e problemi di bilancio strutturali. Il risultato sono tassi di interesse – il rendimento offerto a chi acquista i titoli e in questo modo finanzia il debito pubblico nazionale – a livelli che non si vedevano da anni: segnale inequivocabile di una fiducia che scricchiola.

In Francia, il rendimento del debito a 30 anni ha superato la soglia del 4,50% per la prima volta dal 2011, un periodo segnato dalla crisi del debito sovrano dell’Eurozona. L’allarme è scattato in previsione del cruciale voto di fiducia al governo del primo ministro François Bayrou, in programma per l’8 settembre. Il timore diffuso tra gli operatori è che l’esecutivo non riesca a ottenere la maggioranza, aprendo la strada a una nuova paralisi politica. Che a sua volta renderebbe “più difficile il varo di un bilancio di austerità” come quello proposto da Bayrou, ha spiegato Jim Reid, economista di Deutsche Bank. Una prospettiva ritenuta “preoccupante dato l’attuale livello del deficit francese”.