Non bisogna farsi ingannare dai ribassi dei rendimenti degli ultimi due giorni, causati dai negativi dati sul mercato del lavoro Usa che hanno spalancato la porta al taglio dei tassi Fed.
Non bisogna farsi ingannare, perché le forze che premono al rialzo sui tassi d’interesse dei titoli di Stato a lunga scadenza di tutto il mondo sono tante. E sono forti.
Lo dimostra il fatto che i rendimenti trentennali inglesi abbiano raggiunto nei giorni scorsi i massimi dal 1998, i ventennali giapponesi del secolo, i trentennali francesi dal 2009, quelli tedeschi dal 2011 e quelli statunitensi dal 2007 se si escludono due picchi del 2025 e uno del 2023.
L’indice dei titoli di Stato globali di Bloomberg segnala che i rendimenti a lungo sono, in generale, al top dal 2009.








