L’Italia “deve esprimersi in modo chiaro contro il massacro in corso, che diventa ogni giorno più grave con l’escalation militare decisa per espellere di fatto l’intero popolo palestinese dalla propria terra. Bisogna passare ai fatti”. Lo dice in una intervista a La Stampa don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera.

“È necessaria una risposta concreta a livello europeo, con la sospensione degli accordi politico-commerciali che ci legano al governo di Israele, a partire dalla vendita di armi - afferma - Purtroppo, finora l’Italia si è dichiarata contraria. Dopo lo stato di grave carestia certificato dall’Onu, l’uccisione deliberata di giornalisti e persone in cerca di aiuto umanitario, mi chiedo cos’altro debba accadere per farci cambiare idea”.

“Ogni iniziativa che vuol portare aiuto è benedetta da Dio” secondo l’arcivescovo di Milano Mario Delpini che, a margine di un incontro sulla fratellanza con la Terra Santa, ha risposto a una domanda sulla Global Sumud Flottilla partita per portare aiuti a Gaza. “Sono contento che ci siano queste iniziative - aggiunge -. C’è iniziativa che può essere realismo, che può essere profezia, che può essere protesta e queste navi che cercheranno di avvicinarsi le unisce tutti e tre: aiuto concreto, profezia di un mondo nuovo possibile e protesta”.