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2 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 12:20
Don Luigi Ciotti incalza il governo di Giorgia Meloni sul dramma di Gaza in un’intervista a La Stampa. Alla domanda sull’attendismo della politica italiana, restia a condannare gli attacchi di Israele in modo netto, il fondatore e presidente dell’associazione Libera ha risposto così: “Deve esprimersi in modo chiaro contro il massacro in corso, che diventa ogni giorno più grave con l’escalation militare decisa per espellere di fatto l’intero popolo palestinese dalla propria terra. Bisogna passare ai fatti”. Secondo don Ciotti “non è più il tempo delle parole. Servono gesti concreti, prendere posizione per denunciare le troppe contraddizioni su temi che non possono essere messi in discussione, quali la pace e la giustizia”.
Non solo Palazzo Chigi, anche l’Europa dovrebbe schierarsi approvando sanzioni economiche contro Israele, come lo stop agli accordi commerciali e alla vendita di armi. “È necessaria una risposta concreta a livello europeo, con la sospensione degli accordi politico-commerciali che ci legano al governo di Israele, a partire dalla vendita di armi. Purtroppo, finora l’Italia si è dichiarata contraria. Dopo lo stato di grave carestia certificato dall’Onu, l’uccisione deliberata di giornalisti e persone in cerca di aiuto umanitario, mi chiedo cos’altro debba accadere per farci cambiare idea”, ha detto don Ciotti.






