È"molto interessante parlare di una leadership femminile in questo momento e per me personalmente era importante provare a realizzare un film, un'opera d'arte come questa in un mondo che è molto dominato degli uomini.
Io cerco sempre di creare una cultura empatica nei confronti di tutti e ho trovato questo elemento nella storia di Ann Lee".
Lo dice Mona Fastvold, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia con il dramma storico/musical/biopic The Testament Of Ann Lee, favola epica, scritta col marito Brady Corbet (The Brutalist) su Ann Lee (Amanda Seyfried), predicatrice settecentesca che fondò gli Shakers, un movimento di quaccheri radicali, per i quali parte integrante dei rituali erano il canto e la danza.
Nel cast anche, fra gli altri, Thomasin McKenzie, Lewis Pullman, Stacy Martin, Tim Blake Nelson, Christopher Abbott, Matthew Beard. La storia ripercorre, attraverso il racconto di una della sue 'figlie' religiose (era chiamata da tutti madre), la vita di Ann Lee, nata nel 1736 a Manchester: figlia di un fabbro analfabeta e violento, lavora fin da piccola con fratelli e sorelle in una fabbrica tessile. L'incontro da giovanissima con Jane Wardley (Stacy Martin) e il marito predicatore James (Scott Handy), cambia la vita a lei e all'inseparabile fratello minore William (Lewis Pullman).









