VENEZIA – "Devo essere fedele a me stessa, e sento che uno dei motivi per cui sono qui è per ispirare il più possibile le persone, per far capire che la loro libertà conta, che le loro vite contano, i loro diritti contano, la verità conta. E devo dirlo: per tutte le democrazie nel mondo, dobbiamo unirci, collaborare, essere creativi, trovare il modo di aprire gli occhi, guardare cosa sta succedendo e fare tutto il possibile per salvare le nostre democrazie". Così l'attrice statunitense Kim Novak, 92 anni, ritirando il Leone d'oro alla carriera con la quale la Mostra del cinema di Venezia l’ha celebrata.

(agf)

La bionda di Alfred Hitchcock in La donna che visse due volte, ma protagonista anche di commedie romantiche come Una strega in paradiso è stata introdotta daGuillermo del Toro: “E’ stata capace di trasmettere fragilità, potere, mistero, di apparire accattivante, dinamica, mitica e fenomenale – ha detto il regista – e con tutte quelle meravigliose e avvincenti interpretazioni ha portato sempre con sé un po' di calore, un po' di dolore e un po' di mistero”.

Kim Novak con James Stewart in "La donna che visse due volte"

L'attrice ha anche aggiunto: "Troppi uomini, troppi soldati hanno sacrificato la vita. Troppe persone sono morte solo per cercare di essere oneste e autentiche. Non possiamo permettere che vada tutto perso. Non dovrei cercare di influenzarvi, ma per me conta così tanto dirvi questo".