Nella giornata d’apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2025 con i riflettori del concorso tutti puntati su “La grazia” di Paolo Sorrentino, la sezione Orizzonti ha presentato il suo film inaugurale, “Mother”, incentrato su pochi giorni nella vita di Madre Teresa di Calcutta.

Dietro la macchina da presa c’è Teona Strugar Mitevska, regista macedone dotata di buon talento, come dimostrato dai suoi lavori precedenti “Dio è donna e si chiama Petrunya” (2019) e “L’appuntamento” (2022).

Ambientato a Calcutta nell’agosto del 1948, “Mother” racconta il momento in cui Teresa, madre superiora del convento delle suore di Loreto, attende con ansia la lettera che le permetterà finalmente di lasciare il monastero e creare un nuovo ordine in risposta alla chiamata ricevuta da Dio. E proprio quando tutto sembra pronto si ritrova di fronte a un dilemma che ne mette alla prova la fede e le ambizioni, in un momento di svolta importante della sua vita.

Bastano le primissime immagini – con il personaggio principale che guarda direttamente gli spettatori negli occhi – e le scelte musicali che viaggiano lungo i binari dell’hard rock per rendersi conto di come questa pellicola non sia un biopic tradizionale.