MOSTRA DEL CINEMA - Madre Teresa è la superiora del convento delle Suore di Loreto a Calcutta, una città da anni sconvolta dagli scontri sanguinosi tra diverse fazioni indipendentiste, mentre per la strade la gente moriva di fame. Ed è qui, in questo contesto storico, che matura la crisi, o la profonda riflessione interiore, che condurrà Madre Teresa ad abbandonare la tranquilla vita del convento per mettersi al servizio di quei che lei definiva "i più poveri tra i poveri": «Volevo mostrare il contrasto tra due mondi sostiene Teona Strugar Mitevska, regista di "Mother", in concorso a Orizzonti il caos e la sporcizia delle strade di Calcutta e la tranquilla serenità del convento, la luce contro l'oscurità, la quiete verso l'insopportabile caos, la sicurezza contro la morte e la povertà».

George Clooney in laguna con «l'aroma» di Brad Pitt

Una Santa con il volto di Noomi Rapace, l'ex hacker punk della saga Millennium. L'eroina di "Uomini che odiano le donne" (anno 2009) ora diventa la suora degli intoccabili.

Tutta la storia del film si concentra negli ultimi sette giorni prima che, nell'agosto del 1948, giungesse l'autorizzazione dal Vaticano a fondare il suo nuovo ordine, le Missionarie della carità, permettendole di abbandonare il convento vestendosi con un sari bianco a strisce azzurre, i colori della casta degli intoccabili, la più povera dell'India. «Era un tempo di grande cambiamento per il Paese: la fine dell'epoca coloniale, le divisioni tra indù e musulmani, della grande fame in tutto il Bengala. Madre Teresa fu testimone di tutto questo e lei si pone il dilemma di una scelta forse più morale che religiosa: restare nel paradiso artificiale del convento o mettersi al servizio dei più poveri. Lei sceglierà "l'inferno" delle strade di Calcutta, di farsi missionaria della carità. Ed è questo momento della sua vita che ho voluto raccontare perché, quando si racconta una vita vera, come fa nei suoi film biografici il regista Sokurov, bisogna trovare quei momenti che rivelano il carattere di una persona».