Oggi "secondo me Madre Teresa di Calcutta sarebbe a Gaza, sarebbe lì sotto il fuoco, a prendersi cura dei palestinesi".
Viviamo "in un mondo così strano con così tanta violenza. Siamo come prigionieri del capitalismo e dell'egoismo. E l'umanità? E il fare e il donare? Sono le cose necessarie, fare e donare". Lo dice la regista macedone Teona Strugar Mitevska che apre il concorso di Orizzonti, con Mother, un ritratto inedito e moderno di Madre Teresa di Calcutta (santificata da Papa Francesco nel 2016), interpretata da una straordinaria Noomi Rapace, in un cast che comprende Sylvia Hoeks e Nikola Ristanovski.
La cineasta, una degli artisti che hanno aderito alla lettera aperta di Venice4Palestine, aveva già realizzato un documentario sulla religiosa Premio Nobel per la pace, parlando con le ultime suore che appartenevano all'ordine da lei fondato. In Mother racconta Madre Teresa in sette giorni del 1948 (allora aveva 37 anni) periodo in cui è madre superiora a Calcutta del convento delle suore di Loreto. Sta attendendo la lettera che le permetterà finalmente di lasciare il monastero e creare un nuovo ordine (la congregazione religiosa delle Missionarie della carità). Un obiettivo che si scontra con la verità per lei sconvolgente che le rivela la consorella alla quale è più legata, Sorella Agnieszka (Hoeks).












