Due storie di donne che hanno il coraggio di mettere in discussione le proprie certezze, la propria identità, e di rimettersi in gioco anche nell'amore lesbico, tracciano i due film che hanno aperto il concorso alla 79/a edizione del Festival di Cannes, 'La vie d'une femme' di Charline Bourgeois-Tacquet e 'Nagi Notes' di Kōji Fukada.
Una giornata nella quale è tornato protagonista con una masterclass Peter Jackson, prima Palma d'oro d'onore di quest'edizione (la seconda andrà a Barbara Streisand) ed è arrivato in scena anche l'atteso duo Gillian Anderson-Hannah Einbinder, in Teenage Sex And Death At Camp Miasma, thriller horror satirico di Jane Schoenbrun.
In 'La vie d'une femme' di Charline Bourgeois-Tacquet (che ha nel cast, in un cameo, anche Erri de Luca), è protagonista Gabrielle (Léa Drucker), una chirurga cinquantenne a capo di un reparto ospedaliero.
Una donna dedita al suo lavoro di manager e schiacciata dal peso delle responsabilità. Nella sua trascurata vita privata, ha un marito amorevole con due figli, non suoi, e poi una scatenata madre che dipende dalle sue cure da quando ha l'alzheimer. L'arrivo di una scrittrice, Frida (Mélanie Thierry), che frequenta il suo reparto per documentarsi per il suo prossimo romanzo, incrina molto lentamente il suo equilibrio affettivo. Bourgeois-Tacquet ha spiegato che Gabrielle "incontra qualcuno che ha una vita completamente diversa e per lei è come scoprire un altro universo, volevo che lo affrontasse" un percorso "che la trasformerà anche profondamente". Nagi notes di Koji Fukada, più volte selezionato con le sue opere a Cannes, ma per la prima volta nella competizione per la Palma d'oro, racconta invece "un'esplorazione delle relazioni umane intime, che unisce delicatezza emotiva a uno sguardo acuto sulla società giapponese contemporanea". La storia è ambientata nella cittadina di Nagi ed ha al centro Yoriko, una scultrice che vive con l'ombra di un amore passato che continua a plasmare la sua arte. Quando Yuri, un'architetta di Tokyo ed ex cognata, arriva per una visita dopo una recente separazione, nasce fra loro gradualmente un silenzioso confronto. "Si parla di difficoltà nelle relazioni amorose - spiega Fukada - ed entra in gioco anche un altro argomento, i rapporti Lgbtq, un tema che in Giappone ha ancora difficoltà ad essere pienamente recepito dal pubblico. Alla base c'è un'opera teatrale di Oriza Hirata, un autore che è molto influenzato da Cechov".













