In nessun rito corrente del cinema la parola “resistenza” è risuonata con tanta frequenza. In Costa Azzurra quest’anno il tema più caldo di discussione non sono i film ma il movimento promosso da personalità, esercenti e lavoratori del settore contro il miliardario vicino all’estrema destra. E molto politico è anche il primo film in concorso, La vie d’une femme
Cannes – «Il cinema è stato sempre un atto di resistenza»: se Cannes chiama Jane Fonda – e con lei il suo passato politico – per il rito formale del “via” al Festival numero 79, è perché si aspetta proprio una frase del genere. Facile stare in trincea tra le palme della Croisette, si dirà. Ma in nessun rito corrente del cinema la parola “resistenza” è risuonata con tanta frequenza. Fin dalla dedica introduttiva della maitresse de cérémonie, Eye Haidara, di origini maliane: «A voi tutte e tutti c
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Critica cinematografica e regista. Ha seguito per 27 anni come inviata speciale i grandi eventi di cinema e musica per il Tg3 Rai. Come regista ha diretto due documentari, Effedià - Sulla mia cattiva strada, su Fabrizio De André, presentato al Festival del Cinema di Roma e al Lincoln Center di New York, premiato con un Nastro d'Argento speciale, e Pivano Blues, su Fernanda Pivano. presentato in selezione ufficiale alla Mostra di Venezia e premiato come miglior film dalla Giuria del Biografilm Festival.












